Dove Siamo

Cappadocia

Paese montano abitato da poco più di 100 anime in inverno e circa 7000 presenze nei mesi estivi, nella provincia dell’Aquila in Abruzzo.

Il suo territorio si estende lungo il confine tra Abruzzo e Lazio.

È un tipico borgo della Marsica, situato a 1108 metri di altitudine, porta d’ingresso al Parco Naturale dei Monti Simbruini, sito all’inizio della meravigliosa Valle del Liri, più conosciuta come valle di Nerfa.

Il territorio, particolarmente montuoso, ha da sempre condizionato l’economia della zona, dedita per lo più all’allevamento, al taglio ed al commercio del legname e negli ultimi anni al turismo.

Con un’estensione territoriale di 67,42 km2, immersa nella faggeta più grande d’Europa, presenta importanti rilievi montuosi, con presenza di grotte, fonti e panorami mozzafiato, determinato anche dalla presenza di moltissime specie di fiori, piante, frutti e bacche, dalla primavera all’autunno.

Come arrivare a Cappadocia

  • da Roma Autostrada A24 uscita Tagliacozzo e seguire indicazioni stradali per Tagliacozzo- Cappadocia
  • da Avezzano – Sora Superstrada del Liri Uscita Capistrello e seguire indicazioni stradali per Castellafiume- Cappadocia

Monumenti e luoghi d’interesse

Aree naturali in prossimità del paese

Le Sorgenti del fiume Liri, non più visibili nella loro interezza originale, perché le sue acque sono in parte incanalate in galleria per       alimentare una centrale idroelettrica e in parte utilizzate dalla rete idrica

Grotte

Grotta di Beatrice Cenci con una adiacente area attrezzata picnic;

Grotta Cola;

Grotta di Mallatate;

Grotta di Collesecco.

Fonti

Fonte Capacqua

Fonte Maiura

Architetture storico-religiose

Chiese di San Biagio la cui facciata risale al 1400 circa

Ex Convento delle suore Trinitarie costruito nel 1765;

Chiesa di Santa Margherita;

Casa dove soggiornò Dannunzio nell’estate del 1889;

Torre dell’orologio e monumento ai caduti delle due guerre

mondiali;

Monumento al mulo.

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Persone legate a Cappadocia

Salvatore Lilli, missionario francescano, martire a Maras, beatificato nel 1982

Gabriele D’Annunzio, che abitò a Cappadocia nell’estate del 1889 e la citò nella tragedia La fiaccola sotto il moggio

     

 Voglio andare a Cappadocia, dalla zia Costanza. Mettimi sul mulo

 che   sa la strada. Ah! Come si respira nei boschi di castagni!

Voglio ancora il mio schioppo e i miei cani pezzati.

 bianchi e neri, bianchi e falbi, e quei belli occhi grandi, e quelle orecchie molli come il velluto, e le sorgenti fredde del Liri tra i macigni,

 dove scendono e salgono le donne con le conche sul capo,

 e quella stanza bianca, dove si dorme in pace tra l’armadio e il canterano che stanno cheti senza scricchiolare e sanno di lavanda.
Voglio tornare là.

Tradizioni e folclore

17 gennaio: festa di Sant’Antonio Abate con benedizione degli animali domestici;

3 febbraio: festa patronale di San Biagio (i festeggiamenti con processione si svolgono la terza domenica di luglio);

Venerdì Santo: processione Cristo morto e Madonna Addolorata:

15 e 16 agosto: feste in onore dell’Assunta e di San Rocco con processione;

15 agosto: ballo della summacca;

31 ottobre: Scampanaccio di S. Martino (anticipato a questa data per un maggior afflusso di partecipanti.